Come sapete già dal post precedente D&G era stato scelto per un incontro al buio, per fare i fichi diciamo un blind date!! Che poi ad essere sinceri di “buio” aveva ben poco, già perché “Rivelazione”, la ragazza che avrebbe dovuto conoscere D&G, aveva visto la sua foto e non ci aveva sputato sopra e, lui, dato che aveva come madrina “ex Vita da Single” ebbe una descrizione dettagliatissima della ragazza derivante da una foto recapitatale dalla madrina di Rivelazione, ma alla quale Ex Vita da Single aveva giurato e spergiurato sulle cinque fialette di sangue date la mattina stessa per le analisi di routine, di non farla vedere a D&G!! La cosa poteva essere normale se si trattava di ragazzini, ma quello che avveniva era in un ambiente di over 30!! La fece vedere però al marito, che in tutta la sfocatura della foto, notò le tette prorompenti della ragazza, ma non riuscì a convincerlo di farla partire per Milano e quindi delegò Miss Lazio di coordinare l’incontro tra D&G e Rivelazione!! Se non vi siete chiesti ancora il perché del nomignolo di Rivelazione per la ragazza siete dei geni!! Se non lo siete ecco il perché!! Nella foto, che arrivò a Ex Vita da Single, i tratti della ragazza i tratti della ragazza la facevano posizionare nella "famigerata" categoria delle ragazze "interesanti, è un tipo, la forza è nella simpatia”, quindi per convincere il suo amico D&G a farsi 400 km per andare ad una cena a Milano dove l’avrebbe conosciuta ci mise di sua fantasia aiutata dal marito che ripeteva ogni due parole il vocabolo: TETTE!! E venne il giorno che D&G si sparò i 400 km sotto pioggia, grandine e raffiche di vento!! Magari l’incontro non sarebbe andato bene, ma qualche bozzo dalla grandine sul cofano della macchina lo aveva guadagnato!! Al suo arrivo Miss Lazio passò in rassegna il look, le comari si erano scambiate gusti e depravazioni di D&G e Rivelazione per cercare di abbattere tra i due ogni possibile eventuale ostacolo!! I due si incontrarono. Ex Vita da Single dovette aspettare tarda notte per avere notizie dell’incontro, e un sms in cui confermava la presenza di TETTE in sovrabbondanza, svegliò il marito, che nel frattempo dormiva sodo e i due brindarono all’incontro e alle TETTE!! La mattina alle 8, ex Vita da Single ricevette la telefonata di D&G in cui lui le raccontò delle impressioni su Rivelazione che dal vivo aveva preso la fisionomia della Venere del Botticelli, naturalmente con più tette!! Lei gli consigliò di non darsi alla macchia e di inviarle un sms e così fece.
Lui tornò a casa, ma non ebbe nel frattempo nessuna risposta al suo sms!! Venne così accolto tra le braccia amorevoli di ex Vita da Single e di suo marito che con due approcci differenti sul concetto di DONNA (EX Vds: è normale che essendo donna se la tiri un po’; Marito: al mondo ci sono milioni di donne che aspettano) cercarono di riportare l’autostima di D&G a dei livelli accettabili!! Il lunedì mattina, dopo un giro impressionante di email, ex Vita da Single venne a sapere che Rivelazione forse aveva qualche problema con il cell, che nel fine settimana c’era stata incompatibilità tra TIM e Vodafone e quello sparuto sms era rimasto solo e soletto in qualche server!!
CERCASI INSEGNANTE DI VIOLONCELLO
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La donna della nostra coppia, al ritorno dal gulag soviet/tunisino, venne chiamata per lavoro a Milano. In men che non si dica, felice di sfuggire dalla presa mortale di wrestling del marito, che si protraeva ormai da 15 giorni. Decise di mettere i soliti due straccetti e salire sul primo treno che l’avrebbe portata nella "capitale" dell'aperitivo ormai sotto il dominio della Moratti. Rimase nel suo nido d’amore due giorni, ma il breve periodo in cui posò le chiappe in un vero letto, non la risparmiarono dall’evanescenti frasi della suocera, che la incitavano a prendere coscienza dell’orologio fisiologico di una donna di 36 anni, chiedendo a squarciagola la messa in opera di un NIPOTINO. La nostra donna, fredda ed impassibile davanti alla suocera, rimasta sola chiamò immediatamente sua madre al telefono ed in una concitata telefonata disse: “A ma’ qui mi sta a batte i pezzi per un nipote (traduzione: mamma, mia suocera è in loop con la storia del nipotino).” La donna che conosceva molto bene sua figlia rispose: “dille di parlare con suo figlio!!” La nostra donna, demoralizzata, spiegò allora alla madre che per fare i figli bisogna essere in due, naturalmente partendo dalle api e dai fiori, ma domandandosi se fosse nata sotto un cavolo vista la confusione di concetti riproduttivi della procreatrice!! Riusciva così a salire su un IC Plus (l’ennesima cazzata delle FS). Oltre il lavoro, la nostra donna aveva una serie di “impegni” e di programmi serali/notturni nella movida lombarda, naturalmente insieme all’amica Miss Lazio, che nel frattempo si era fidanzata con Gattuso il Giusto (Gattuso perché un po’ gli somiglia, Giusto, perché è un tipo Giusto). Capì subito che ormai la mente di Miss Lazio era completamente andata, volatilizzata, polverizzata nell’aria. Sguardo assente, salivazione abbondante alla vista del numero di cell di lui, in una parola: COTTA!! Solo dopo due giorni fu raggiunta dal marito e dal loro amico D&G per il compleanno di Miss Lazio. D&G, rimasto molto simpatico a Miss Lazio (ormai accoppata dall’amore) e a molte delle ragazze accoppiate, presenti al compleanno, veniva prescelto come “vittima sacrificale” per un incontro al “buio” con un’altra ragazza non presente alla festa. Tornati a casa e lontano dalla metropoli lombarda la donna della nostra coppia in un’ennesima dimostrazione, che la vita di provincia irrimediabilmente l’annoiava decise di fare un giro su eBay. Il paese dei balocchi a detta del fratello. Presa da un raptus improvviso ordinò un VIOLONCELLO, sì avete capito benissimo un VIOLONCELLO. Lo disse ai suoi genitori, che in lei, per sette anni della sua infanzia, avevano sperato di avere una pianista in casa e che negli stessi anni il maestro di piano languiva vane speranze in un titubante Bela Bartok, fu allora che il padre le disse: “ma non era meglio se comprovavi con un violino??” Mentre la madre le suggeriva che lo strumento sarebbe stato un attimo oggetto da arredo, come del resto lo era stato il pianoforte in tutti questi anni!! Non fu nulla rispetto alla costernazione che copriva il volto del marito il quale sibilò parole senza senso guardando la donna tipo: “TU SEI MATTA DA LEGARE!!”
Non fu il solo a farle presente che qualche rotella si inceppava ogni tanto!! Ma lei per dimostrare la sua fermezza girava per casa con l’archetto, rispolverando vecchi libri di musica e solfeggiando, tra una pomarola e guardare la lavatrice, perché ancora l’elettrodomestico le rimaneva uno dei misteri della vita, non si dava per vinta!!
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Continua......I giorni passavano ed uno dei divertimenti della coppia era quello di capire la vita dei vicini di ombrelloni, anzi entrare nell’esistenza di questi era molto facile, dato l’esiguo spazio tra i lettini, praticamente abbarcati da sfollati!! Il caso voleva che, gli stessi vicini d’ombrellone, fossero anche vicini di tavolo al ristorante, così che la mente della nostra coppia aveva spazio per approfondimenti, elucubrazioni e minuziose ricostruzioni. Certamente quando uscivano dal tunnel del buco, ossia imbucarsi tra gli altri 1998 ospiti al buffet del ristorante. Ma torniamo al nostra coppia. Vicino, in spiaggia, avevano oltre la francese dalle Tette rifatte o Venusia per gli amici, di cui parleremo dopo, un’altra famigliola di sei persone sempre francese. Padre e madre sulla sessantina. Lui dall’aspetto dell’egittologo, capitato in una spiaggia tunisina di 40 gradi con calzettoni di lana e scarponcino, lei ex hippie; 2 ragazzi (maschio e femmina sui 25 anni, razza caucasica) e due ragazzi (sempre della stessa età, anche questi maschio e femmina di origine pachistana). La donna della coppia disse allora al marito: “amore guarda che bello, una famiglia che ha adottato due figli oltre i propri”, il marito della coppia annuiva dopo questa frase da libro Cuore. Passa mezz’ora, ed il ragazzo pachistano inizia a pomiciare con la ragazza caucasica sotto gli occhi della coppia, cinque minuti di orologio e la ragazza pachistana mordicchia abbracciandolo da dietro l’orecchio del ragazzo caucasico. Il marito della coppia guardò la moglie e le disse: “Cazzo che famiglia moderna!! Certo che hai capito subito le dinamiche familiari”. La donna non rispose e ricadde nel suo trans intellettuale della lettura: “Cristiana F – noi ragazzi dello zoo di Berlino” , il primo ed ultimo libro serio che lesse nella sua esistenza!! Fu proprio quel libro che attirò l’attenzione di un’altra vicina di ombrellone, sempre francese, che chiese alla donna un commento in FRANCESE della lettura. La donna della coppia presa da un attimo di scompenso si ripromise di leggere SOLO i libri di Alessandra Appiano per flagellare la propria mente!! Le voci di quei sparuti 20 italiani, stesi a rosolare in spiaggia si udivano nitidamente tra il vocio russo/francese/tedesco. Il più delle volte ero mogli stizzite che ammonivano i rispettivi consorti di perdere la vista, per i pensieri impuri, tra le pieghe delle chiappe di tanga arrotolati delle valchirie sovietiche, a volte erano i figli a dire ai padri: “papà, la mamma ti controlla”!! Il marito della coppia, socializzando con i propri connazionali maschi proponeva allora, per l’anno successivo, un tour in Crimea, la moglie gli ricordò che senza gambine e senza braccine non si sarebbe divertito molto!! Il picco di depravazione mentale il marito lo ebbe la seconda settimana, quando vicino al loro tavolo prese posto, un’IRINA di un metro ottanta, faccia d’angelo, una terza di tette, unghie ricurve da falco laccate di rosso con su una maglietta della FERRARI!! In quel momento il marito, mai stato un accanito tifoso della Ferrari, iniziava a inneggiare la grandezza della Ferrari con: “QUANT’E’ BONA LA FERRARI!!", mentre si indossava una maglietta con su scritto: “Italians do it better”. La moglie gli ricordò che durante uno degli “assalti notturni” nel bungalow, l’uomo era rimasto incastrato rovinosamente tra i due lettini singoli uniti a letto matrimoniale, idea “geniale” del fondatore della catena dell’Hotel per non aumentare la natalità durante le vacanze!! Ed infine un accenno su Tette rifatte o Venusia. Confusa dalla coppia prima per una badante al seguito di marito e moglie sulla quarantina con due bambini piccoli, escludendo subito l’eventualità che fosse amica dell’allegra famigliola, perché chi è quella folle donna, divorata dalla cellulite, che porta in vacanza un’amica con la quarta di seno, perennemente in topless dal corpo bionico?? Riuscirono solo la seconda settimana a capire l’intreccio. Venusia era la cognata della coppia, i figli erano suoi ed il marito, fratello dell’uomo dell’allegra famigliola, li aveva raggiunti in un secondo tempo!! Beatiful!! Se siete arrivati a leggere fin qui,forza e coraggio, non potete perdervi l’ultima chicca!! La donna della nostra coppia, sotto le sembianze di ORCA ASSASSINA, riusciva a tenere a bada i feroci squali di IRINE, che nuotavano intorno al marito. In uno di questi ammolli pomeridiani, la donna fu pizzicata dal tentacolo di un’orticante MEDUSA. Dopo aver passato in rassegna tutti i santi che conosceva, uscì dall’acqua imprecando e dirigendosi dal bagnino, rivisto per la seconda dopo il topless e nel suo FRANCESE, gli chiese una pomata per alleviare il dolore!!
E qui finisce la storia delle nostre vacanze, ci sarebbe da raccontare ancora molto. Ringrazio l’agenzia viaggi, che se avesse controllato un po’ meglio non saremmo capitati in un gulag da 2000 persone, il tour operator, sarà l’ultima volta che ci affideremo ai suoi viaggi perché è una sòla ed infine la catena dell’hotel ricordando che le stelle sono quelle in cielo e non in terra!!
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Continua......La coppia decise una mattina di avventurarsi al mercato delle spezie di Sousse, una cittadina a 9 km dal loro gulag. Baldanzosi e curiosi come sempre, con il loro look da turisti, si addentrarono nella calca assolata e sudata. La donna aveva una piccola borsa a tracolla, nella quale come al solito, poneva il suo pacchetto di sigarette di contrabbando, due accendini, nell’eventualità che uno dei due si mettesse a fare il pirla, e per aver libere le mani ripose all’interno anche la macchina fotografica digitale, regalatale anni fa da un noto blogger milanese. Proprio in una strettoia del passaggio tra i banchi un giovanotto locale con non chalance posò le sue mani sulla borsa a tracollo, ma lei con uno scatto felino, si scostò respingendo l’approccio del ragazzotto. Presa dalla tremarella alle gambe dello scampato borseggio chiese al marito di fermarsi in un posto meno affollato, per fumarsi una sigaretta rinfrancante. Non fecero in tempo a sedersi che un ragazzino appioppò alla coppia una stecca di sigarette anche queste di contrabbando. La coppia, capendo che forse non era il posto più rilassante per fare quattro passi decise allora di andare alla medina. Entrarono in una copisteria e fecero scaricare la memory card della macchina fotografica, della serie non si sa mai!! E infatti….. Tornarono al gulag, scaricarono souvenir e chincaglierie varie sopra il letto del loro bungalow, sbrigandosi per non perdere l’ultimo wurstel al ristorante, prime che locuste avrebbero divorato anche quello. La donna, ahimè, si dimenticò di mettere la macchina fotografica dentro la valigia e chiuderla con la combinazione e al loro ritorno neppure la puzza la macchina fotografica!! La donna pianse, perché a oltre non avere più la macchina era anche un bene affettivo. Il marito allora la trascinò alla reception dove per l’ennesima volta in FRANCESE lei tirava giù una serie di moccoli!! Nel bungalow, tra la pippa dei prendi gli asciugami, riporta gli asciugami, rifai il letto, cambia le lenzuola, 7 volte al giorno era visitato dagli inservienti. Alla donna fu chiesto di fare una denuncia alla polizia, ma capiva benissimo che sarebbe sparare sulla croce rossa, accusando chi prende 200 euro al mese. Quindi disse solo che lo faceva presente all’hotel e che per lei era più l’ennesima riconferma che le stelle proprio in culo al fondatore dovevano essere messe!! Fu mandata la responsabile delle relazioni con il pubblico a parlare con la coppia e al loro ritorno nel bungalow nel frattempo, quindi per l’ottava volta entrava qualcuno, fu lasciato un vassoio di frutta, ben augurante!! La coppia incredula si guardò e i due dissero in coro: “ma allora in questa terra ci sono anche le pesche, le banane, l’uva, non solo il cocomero che ogni giorno ci propinano al ristorante!!” I giorni passavano e della macchina fotografica rimanevano solo le foto scaricate sul cd. Poi una sera il telefono squillò. Era la RRP (responsabile delle relazioni con il pubblico) che avvertiva la coppia che la loro macchina fotografica era stata trovata da un tassista, il quale però non sapeva dire con certezza la nazionalità della coppia: cechi, polacchi o spagnoli!! I due in quel momento ebbero una ricaduta religiosa e scrissero, con una bomboletta di lacca per capelli, sul muro del loro bungalow: DIO ESISTE, MA SENZA TOM TOM LE STRADE DEL SIGNORE SONO INFINITE!! Infatti nei giorni successivi Dio si perse, comparendo solo il penultimo giorno di vacanza della coppia, ormai le foto del loro tour venivano scattate da macchinette fotografiche usa e getta, sotto le sembianze di un giovane tassista, mai visto in vita loro, al quale però dettero una lauta mancia. La donna della coppia alla vista della custodia pianse, ormai piangeva per un nonnulla. Scrisse due righe (sotto ipnosi guidata) di ringraziamento al fondatore della catena dell’hotel, allegando le stelle e accese la macchina fotografica speranzosa di trovare le sue foto. Ed invece, la memory card era tornata vergine, pulita come non mai delle loro foto, ma con i memoria altre foto di un bambino tunisino di circa un anno in braccio ad una donna locale nella loro casa!! La donna presa da attacco di misticismo urlò al MIRACOLO!!
Sono in attesa di pubblicare la foto di un noto personaggio (è donna) di questo blog, se soltando si decidesse a dire SI'!!
Nell'attesa ormai snervante ecco il dito pollice di Miss Lazio a destra, alla sinistra sono io!!
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Continua…..Il fatto che il tour operator in piena notte del 3 luglio, fottendo il primo giorno di vacanza regolarmente pagato dalla coppia, pari a 110 euro, li fece salire all’aeroporto di Bologna , non li esonerò dal fare scalo a Bergamo e prendere mezzora di turbolenze, pari a 4 pasticche di valeriana ingerite dalla donna. Toccarono il suolo tunisino intorno alle due e mezza e si accorsero, loro malgrado, di essere circondati da una colonia bergamasca di leghisti, ma soprattutto di essere i più terroni del gruppo appena sbarcato. In silenzio, per non far udire il loro spiccato accento umbro si sistemarono in sordina sul bus che di lì ad un’ora li avrebbe “scaricati” al loro villaggio. La coppia, ormai esausta raggiunse, camuffata da settentrionale, solo lei riusciva a pronunciare qualche parola di milanese, dato i suoi contatti soventi con Milano, il tanto agognato bungalow n. 255!! Alle 4 e mezza di notte la coppia posava le chiappe su un lettino della spiaggia e sognante ascoltava le onde del mare, perché ancora non sapeva cosa li avrebbe aspettati nei giorni successivi!! Saltarono la prima colazione, perché la donna della coppia si dimenticò di mettere la sveglia, con le conseguenti imprecazioni del marito, ma fecero in tempo a prendersi il primo sole, dopo aver combattuto fino allo stremo per accaparrarsi un ombrellone e due lettini, pari a 4 dinari il giorno. Posti nell’ultima fila di ombrelloni, riuscivano a vedere in lontananza, dietro una moltitudine di tette al vento, il mare con la sua coltre di alghe. La coppia si disse allora che se erano rimasti a Fano, a 90 km da casa, l’effetto sarebbe stato sicuramente migliore!! Ore 12:30, come in ospedale, il ristorante apriva i battenti!! Per giorni girovagarono per i tavoli come dei nomadi, tenendo il piatto stretto stretto, poi capirono che una cospicua mancia ad uno dei camerieri avrebbe loro facilitato la vita nei giorni seguenti, ma non sapevano ancora che tutti i giorni, avrebbero dovuto “ungere” per avere un bicchiere d’acqua e uno di vino, per non disidratarsi!! Incazzata come un riccio in amore, la donna della coppia, dopo aver fatto una scenata in francese al metre di sala, raggiungeva furibonda la reception, dove sempre in lingua francese, proponeva di mettere le stelle in culo al fondatore della catena dell’hotel!! Le “schure” bergamasche proponevano la lapidazione in toto dei camerieri, mentre i loro mariti osannavano il pugno forte sulla schiavitù e la non voglia di “lavurare” –tipica- delle popolazioni meridionali!! La coppia pensava allora di tenersi ben distante da questa massa di negrieri. La cosa fu facile. L’aspetto mitteleuropeo della donna della coppia confondeva non soltanto i propri connazionali, ma anche i locali. Venne scambiata prima per ceca o polacca e dopo l’abbronzatura per spagnola, ma mai per italiana!! Tutto questo ebbe delle serie ripercussioni sulle psiche che ancora oggi il “povero” marito è costretto ad una programmazione a loop di “sono un italiano” di Toto Cotugno!! Le mattine successive, la coppia si alzava all’alba per andare a posare il proprio asciugamano nei lettini della spiaggia, non riuscirono mai ad avere la prima fila, perché alcuni dei 1998 “ospiti” dell’hotel durante la notte ponevano i loro asciugami. Al buffet, su 13 giorni, non videro mai il cuscus, ma wurstel e frittatine ed uova sode fin dal mattino, raramente brandelli di pizza con capperi!! La donna schizzinosa come pochi nell’igiene del cibo, pensò più di una volta di tagliere le manine di bambini russi, francesi, tedeschi e non di meno connazionali, che come piccole piovre immergevano i loro tentacoli fino all’avambraccio nei vassoi delle vivande. Finalmente una sera incappò, dopo una rissa silenziosa, fatta di gomitate, pestoni, strattoni tra le Irine, e i piccoli mocciosi, in un vassoio di patatine fritte. Volle strafare condendole con maionese, sorda dei consigli del marito che l’ammoniva del pericolo. Se tutti avevano la dissenteria, lei per fare la diversa vomitò anche gli occhi durante la notte!!
E venne il giorno che la coppia perse la macchina fotografica digitale, ma questo ve lo racconto più tardi!!
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